giovedì 8 gennaio 2009


(MAIELLA, Abruzzo Peligno)

Felicissimo monte

Felicissimo monte,
ove natura col ciel concorde ogni sua grazia pose,
lieta e dolce stagion, ch'a l'amorose
alme da vita, e luce eterna e pura;
Bene a te larga fu l'eterna cura
in darti tante doti altrui nascose,
raro pregio dei monti, in cui ripose
l'uman diletto ogni più nobile cura.
Splenda in te dunque il ciel chiaro e lucente
d'ogni stagione, nè mai nembi e procelle
turbino il ciel del tuo liet'oriente.

(Gian Domenico Peri)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Si nota una idea di grandezza e un senso di pace. Deve essere bello stare in montagna e ammirarla.
Molto emozionante questa poesia.

Guido Fanelli 14 anni

Anonimo ha detto...

Vorrei essere un monte per potere essere impassibile e sopportare tutto. Mi sembra non ci sia niente di più invulnerabile...
Invece mi sbaglio. Anche le montagne, in nome si S.M. il progresso, sono state violate e sventrate.

Tutto in questo blog fa riflettere.

Oggi ho provato questa sensazione

Isadora