mercoledì 29 gennaio 2014

La caduta del politico

IL LEONE MORENTE (fedro)
Chi perde il potere che aveva prima, diventa
lo zimbello dei vili nella sua sciagura.
Sfinito dagli anni, abbandonato dalle sue forze,
il leone giaceva sul punto di rendere il respiro estremo:
5 venne il cinghiale con le zanne fulminee
a vendicare con quel colpo un’antica offesa;
poi il toro trafisse con le corna ostili
il corpo del suo nemico.

 L’asino vide
che si poteva colpirlo impunemente e lo prese a calci sulla fronte,

 e il leone spirando gli disse:
“Ho tollerato che mi offendessero i forti indegnamente; ma dover sopportarlo
da te, vergogna della natura, mi sembra di morire due volte”

(fedro)

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