
DUE VOMERI
Un dì d'autunno un vomero
fattosi per lungo ozio rugginoso,
vide il fratel tornarsene dai campi luminoso
e domandò curioso:
"Sopra la stessa incudine fatti,
e d'un solo acciaro,
io son pieno di ruggine
tu sei pulito e chiaro:chi mai ti fe' sì bello? »
" Il lavoro, fratello!"
Carlo Bettolni
(poesie dedicate al primop maggio)

1 commento:
Questa è una metafora che significa secondo noi che chi lavora rimane più in salute di chi non fa niente, la prof. dice che i nostri cervelli si arrugginiscono perché non li usiamo, proprio come questo strumento.
Non si arrugginisconio perché se non studiamo, pensiamo ad altre cose, come lo sport, il divertimento, ecc.
Signore del blog, se stavamo (stessimo) come voi nella foresta tra le montagne, in mezzo agli animali e a tante cose bellissime come i fiumi e il cielo, saremmo forse diversi e studieremmo queste cose belle. Tutto dipende da dova uno si trova, se al Paradiso o all'Inferno. Vi salutiamo
Nicola Genchi e Acatemera Ricci 14 anni
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