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kikkio ha detto...
Perchè tanto silenzio?Sono "bloccato",una sensazione strana,di impotenza forse di paura.La stessa sensazione di quando pochi giorni prima del congedo militare mi assalì. Era proprio la paura di un nuovo periodo, era finita allora l'era spensierata della gioventù e mi preparavo ad essere uomo, dovevo superare:"questo ermo colle e questa siepe" (Leopardi)e guardare il prossimo orizzonte. Allora dopo un attimo di smarrimento ce l'ho fatta a differenza di qualche commilitone (per fortuna pochi) che hanno scelto per vigliaccheria di farla finita (la maggior parte dei suicidi nella vita militare si verifica a pochi giorni dal congedo.Ora il mio nuovo periodo è "la pensione", la paura di quello che potrà essere l'accavallarsi di giorni vuoti, di fare la fine di qualche conoscente invecchiato di colpo da quando è in pensione. Che fare?Foerse il "cincinnato" (visto che mio suocero ha un pezzetto di terra)? il casalingo, fare la spesa e cucinare? qualche associazione di volontariato (sono esperto di logistiga e magazzinaggio)? Cose troppo scontate, non credo che mi soddisfino. Tornare all'Università, perche no? iscrivermi forse a qualche istituto professionale (agricoltura, alberghiero)questo pensiero mi stuzzica.Comunque adesso mi prenderò un periodo sabatico e una volta tanto voglio farmi portare, almento per qualche mese dagli eventi e non forazrli come ho sempre fatto.Kikkio
3 dicembre 2008 9.50
mercoledì 3 dicembre 2008
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8 commenti:
Caro Kikkio, la pensione non è un momento di quiescenza o di segnale irreversibile di senectude. E' invece il momento di libertà tanto agognata in cui l'individuo si libera del pressante impegno lavorativo e se ne carica un altro: ( ironicamente parlando) del come fare per arrivare alla fine del mese. Il problema non è facilmente risolvibile. I nostri deputati restano tali ad oltranza malgrado le nostre preghiere. Noi liberi professionisti restiamo legati al lavoro malgrado le nostre suppliche. Ognuno prega , ma al buon Dio , che ha risolto tutti i suoi problemi lavorativi in sei giorni, decisamente la cosa importa poco anche perchè ha notato che molti, dopo aver varcato la soglia della pensione, varcano giornalmente la soglia della chiesa e tutti insieme , nel mondo sono tanti, creano un brusio tale che non gli permette di riposare in pace e di godersi quanto ha sapientemente creato.
Scherzi a parte, che tu faccia il Cincinnato o dedichi il tuo tempo alla pesca, allo studio... tutto quello che vuoi.... ma la cosa più bella penso sarà quella di viaggiare, anche nei piccoli paesini limitrofi, dove scoprire quelle piccole cose di sempre che ci permettono di viaggiare a ritroso nel tempo e per astrazione anche vedere il futuro. Il resto alla prossima puntata
D'accordo per quanto riguardo il brusio dei tanti pensionati che entrano nel Tempio di Dio solo dopo la pensione per mera paura della morte. Problemi loro, tanto Dio non ha bisogno degli ultimi periodi della vita per giudicare, ma tutti noi confidiamo nella Sua bontà e nel suo perdono: ognuno agisce secondo coscienza.
Come tu sai bene, a proposito dei viaggi, il mio mezzo di viaggio fino a qualche tempo fa era il Cavallo, ora purtroppo per motivi di salute ho dovuto ripiegare su un mezzo meccanico: la bicicletta.
E' vero che i percorsi sono, per ovvi motivi diversi, ma ti assicuro che quello che si scopre durante una salutare pedalata non si vedrà mai ne con l'auto ne con la moto.
Questa estate ho potuto godere della visita in bici di paesi come Pettorano, Pacentro, Anversa, Villalago, Scanno, Prezza, Raiano, Vittorito, Popoli. Non puoi immaginare dei piccoli tesori che si scoprono sia nelle strade di collegamento che nelle vie dei paesi.
Ciao
Noi Gemelli, caro Kikkio veniamo uccisi solo dalla NOIA.
E' solo questo che devi evitare.
L'uomo è più simile agli animali di quanto si voglia ammettere.
E', come loro, "abitudinario" e nello stesso tempo "adattabile".
Per questo si ha paura del cambiamento.
Quando ci si sposa si dovrebbe veramente aver paura, perché è il vero primo salto nel buio, ma nessuno vi rinuncia (ora i giovani, più fragili di noi preferiscono la convivenza!)perchè? C'è la PASSIONE, l'ENTUSIASMO.
Non riuscire a superare lo status quo è indice di problematiche inerenti a fragilità interiore, i tuoi commilitoni non erano vigliacchi, ma fragili. Il suicidio non è un atto di vigliaccheria, ma di coraggio (il coraggio però dura un attimo), coraggio perché si riesce a superare quello che in noi, animali (e anche vegetali) è l’ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA.
Sarebbe successa la stessa cosa per un crac finanziario o per la perdita di un essere caro, ad es.
Chi lo possiede alterato cade e non si rialza.
Qualunque cosa deciderai di fare, ti DEVE PIACERE, ti DEVE ENTUSIASMARE , lascia perdere Cincinnato se non hai la PASSIONE per la campagna, lascia perdere tutto il vecchio., sarebbe un ACCOMODAMENTO e noi non siamo i tipi.
Sono guarita dall’esaurimento, dalla depressione, dalla perdita di ciò che amavo di più una volta entusiasmandomi alla lingua russa, raggiungendo i massimi livelli, un’altra a un partito politico, ecc. ecc. Ancora mi chiedo: “Cosa farò da grande?” perché noi siamo gli eterni giovani…..Lascia perdere i leoni, i tori, i capricorno, questi hanno i piedi per terra, noi viviamo nell’aria, viviamo di fantasia, di sogni, (anche se l’altra faccia è la depressione, non sottovalutiamola, ma la possiamo sconfiggere) siamo creativi, brillanti. La gente ci cerca perché la divertiamo, siamo unici e irripetibili (pensa a Dante, o ai più modesti Carrà Bongiorno, Baudo sono inossidabili) però ACTUNG: PASSIONE ed ENTUSIAMO.
Con il blog, non dico che supererai subito il maestro, ma a lungo andare…. Deve stare attento
Bravo il primo passo l’hai fatto CLAP CLAP Ciao da Isadora, Annunziata, Nancy… quella che preferisci (Kikkio come fantasia non scherza, non ne conosco altri)
Se il grande capo ti fornisce la mia mail o a me la tua, comincio ad inviare qualcosa di carino per... leggere vedere e stupire
Cosa avrei voluto fare nella vita? L'archeologa...
A disposizione per arricchire il tuo blog scegli i temi.
A quando e se vuoi
Sono d'accordo su molte cose, ma sul suicidio no. E' solo e soltanto il più grande gesto di vigliaccheria che un essere umano possa compiere e non saprà mai i problemi che avrà causato sia direttamente che indirettamente ai suoi cari.
Vedi, io nella mia vita ho avuto tutto ciò che avrebbe potuto spingere a questo atto di vigliaccheria: il crack finanziario, la consapevolezza del cancro, dei problemi cardiaci, la perdita di una persona cara, ma l'idea di farla finita e lasciare le persone a me vicino a risolvere i guai da me procurati (e devo purtroppo dire incolpevolmente) non mi ha mai sfiorato. Ho rialzato la testa e non ho mai provato vergogna perchè non ho mai perso la mia autostima. Ho iniziato un nuovo lavoro a 50 anni e un altro a 54 e posso dire di essere orgoglioso perchè la mia famiglia non si è mai dovuta vergognare di me.
Ora deve solo trovare un altro obiettivo nella mia vita e sono certo che lo troverò.
Per ciò che riguarda l'archeologia penso che non bisogna andare in Egitto o chissà dove, basta guardarsi intorno, vedere una cava abbandonata, una parete scoscesa e guardare, guardare, guardare per poi vedere.
Girando per la parte vecchia della città si vedono tanti reperti che la gente con i piedi per terra non vede.
A proposito, il mio grande amore è MICHELANGELO BUONARROTI.
naturalmente amo Michelangelo come artista come adoro Caravaggio e tanti altri artisti del rinascimento
Caro signore, ho trovato questa poesia mentre cercavamo cose sulla natura e le piante e mi ha fatto impressione quel salice, perciò gliela dedico:
ALBERO SECCO
Albero offeso, deturpato, ferito,
il vento ti sfiora con carezza lieve,
un bimbo ti passa accanto
ignaro del suo futuro già vuoto
di verde...speranza (Rosarita De Martino)
Complimenti per le immagini
Luca Diaferia 15 anni
Lei sente il silenzio? Non posso crederci! Solo dando una rapida scorsa al suo blog si sentono scorrere ruscelli, si odono cinguettii di uccelli, il vento fra le fronde degli alberi, l'aria frizzante della montagna, il frangersi delle onde contro gli scogli. Ascolti... ascolti...c'è vita, rumore di vita vera, senza tubi di scappamento, sirene, clacson, sferragliare di tram.
Non sappiamo se la sua vita sia triste, ma non possiamo crederlo, per il semplice fatto che ogni cosa cade nel'oblio nel momento si guarda estasiati un monte, un corso d'acqua, una farfalla.
Lei rallegra la vita a noi che questi luoghi non abbiamo vicino ed essi non rallegrano lei? Non possiamo crederci.
Ascolti, il silenzio è rotto da mille tonalità di suoni stupendi, voci delicate e tenui, oppure forti e prorompenti, come l'acqua, come il vento.
Torneremo e le scriveremo anche per ringraziarla del godimento spirituale che offre.
Francesca e Ada De Lucia
Proprio il silenzio ti fa ascoltare la natura.
Si, a volte ho paura a dirlo ma la mia vita, anche se con moltissimi guai è felice. Basta poco per esserlo.
Acoltare il silenzio:
Non era forse sordo uno dei più grandi musicisti mai esistiti?
Ascoltare il silenzio ti fa udire e vedere cose altrimenti impossibili da percepire.
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